Sono Dina e mi piacciono le storie, le racconto da sempre. Fin da bambina: contavo e raccontavo, contavo e raccontavo e quando mi fermavo gli amici mi dicevano-dai, Dina, conta, racconta Dina, conta…! Conta, Dina e dina conta e Contadina. Alla fine ci sono rimasta dentro e cosa faccio? La contaDina. Perché tutto, ma proprio tutto, quel che nelle storie si mangia son io che lo preparo, son io che lo coltivo. Sì, perché oltre alla mia cucina, di là ho un orto dove coltivo i piselli per la Principessa, la zucca per la carrozza di Cenerentola, l’albero di mele rosse varietà Biancaneve, le pere di Pinocchio, i fagioli magici di Giacomino, l’avena per la pappa dei tre orsi…E poi pianto grano per fare la farina per la focaccia da mettere nel cestino che Cappuccetto Rosso porta alla nonnina malata, per il pane di Pollicino e per l’Omino di Pan Pepato. Poi ho mucche da latte per la panna e il burro, galline dalle uova d’oro e non.