Nella stalla Laboratorio abbiamo messo la corrente a 380. Lì Cà progetta e realizza scenografie e installazioni, lì scolpiamo i nostri burattini.
Nell’inverno del 2001 due grandi sculture di cartapesta, una morte e un joker appollaiati su trespoli a 8 metri da terra, vengono bruciati sulle rive del fiume Po’.
Sono i falò del carnevale che danno inizio a tante altre installazioni, tra cui la grande maiala in vetroresina che contiene un teatrino oscurabile, il Tunnel nero installato a Parma in piazza della pace per la giornata di Emergency, le scenografie “cipì” e “Il tenace soldatino di stagno” per la compagnia Fontemaggiore di Perugia e altro ancora, realizzato progettato e coordinato dallo scenografo Maurizio Bercini, dai costruttori Donatello Galloni ed Enrico Desantis; ai pennelli Patrizio Dal’argine e Serena De gier, e ai metri di stoffa le sarte Patrizia Caggiati e Giuseppina Fabbi, costumiste di burattini e attori.
Una vera equipe che lavora in una casa di campagna. Nella sede oltre al laboratorio di costruzione, è stato organizzato uno spazio prove con palco, graticcio, quintatura ed una platea di 40 posti