Non c’è mai fine all’idiozia

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C’è sempre un brutto più brutto del brutto

Cari amici, vi comunichiamo che la trilogia ” Incontri con animali straordinari” in programma nei giorni   25 e 26 settembre alla manifestazione ” Piante e animali perduti ” di Guastalla ( Reggio Emilia) non verrà rappresentata per motivi di censura.

Mentre credevamo di averle viste tutte quando a Bologna due anni orsono la Sovrintendenza alle belle arti   ci proibiva di allestire in Montagnola una scenografia-gonfiabile a forma di vecchio vaso da notte perché considerata nociva al pubblico decoro, in realtà qualcosa di ancor più brutto ci aspettava alle porte di casa.

Il sign. Santini responsabile dell’evento di Guastalla, non sicuramente in qualità di direttore artistico,  è venuto a Colorno alla manifestazione ” Tutti matti per Colorno” a vedere, munito di una grandissima macchina fotografica, il nostro spettacolo della trilogia dal titolo “La mucca “.

Il giorno seguente abbiamo appreso che il suddetto signore aveva bloccato la rappresentazione a Guastalla, in quanto non la riteneva adatta ad un pubblico di famiglie.

Motivo : nello spettacolo appare ad un certo punto una cartina azzurra delle dimensioni di una caramella e la ragazzina in scena chiede spiegazioni al padre, che, con un gioco di parole cerca di spiegarle il significato di profilassi.

Ci fa abbastanza pena anche solo  raccontarlo.

Comunque sia, a parte il fatto che la suddetta ragazzina è nostra figlia e certe illazioni potrebbero offenderci e non poco come genitori, non ne vogliamo parlare  considerando il signore un interlocutore poco serio per qual si voglia discorso. Riteniamo invece questo gesto offensivo e pericoloso per la comunità.

Viviamo momenti di grande confusione e la strada, in cui spesso lavoriamo, è un buon termometro per capire come stiamo. Male, stiamo male. Permettiamo a un chiunque  di censurare spettacoli, alle amministrazioni di fare e chiudere bandi evidentemente truccati, permettiamo neanche più ai burocrati della cultura ma ai loro sottotenenti, completamente ciechi, sordi e gonfi di presunzione di decidere cosa va ” bene ” o ” male ” per un pubblico di bambini ed adulti che ci siamo cresciuti negli anni nutrendoli di dubbi e poesia.

Ora un dubbio c’è , enorme, aleggia nell’aria più duro e tenace della nostra ironia : davvero vogliamo permettere che questo accada? Davvero in un questo momento in cui tutti, dico tutti dovremmo occuparci di cose più importanti, noi dobbiamo perdere tempo dietro ai ronzii dell’ idiozia?!?  Nooooo, vi prego, diteci che non è vero, diteci che è solo teatro….per Cà luogo d’Arte.   Marina Allegri