Mani in pasta

il latte dell’umana tenerezza

con Francesca Grisenti e Donatello Galloni
regia Maurizio Bercini
testo Chiara Scavia e Marina Allegri
scene di Maurizio Bercini, Donatello Galloni
decorate da Serena De Gier

uno spettacolo teatrale per bambini, ragazzi e adulti per un progetto di educazione alimentare

“Sono Dina e mi piacciono le storie, le racconto da sempre. Fin da bambina: contavo e raccontavo, contavo e raccontavo e quando mi fermavo gli amici mi dicevano-dai, Dina, conta, racconta Dina, conta…! Conta, Dina e dina conta e Contadina. Alla fine ci sono rimasta dentro e cosa faccio? La contaDina. Perché tutto, ma proprio tutto, quel che nelle storie si mangia son io che lo preparo, son io che lo coltivo. Sì, perché oltre alla mia cucina, di là ho un orto dove coltivo i piselli per la Principessa, la zucca per la carrozza di Cenerentola, l’albero di mele rosse varietà Biancaneve, le pere di Pinocchio, i fagioli magici di Giacomino, l’avena per la pappa dei tre orsi…E poi pianto grano per fare la farina per la focaccia da mettere nel cestino che Cappuccetto Rosso porta alla nonnina malata, per il pane di Pollicino e per l’Omino di Pan Pepato. Poi ho mucche da latte per la panna e il burro, galline dalle uova d’oro e non…”

Così comincia la storia di Dina, contadina che prepara i cibi per le fiabe. Un gran lavoro! Ma la sua favorita è Biancaneve, perché oltre ad avere tutti gli ingredienti giusti per farne un capolavoro, insegna tre cose importanti. La prima: che le cose perfette a vedersi possono essere terribili a mangiarsi. La seconda che a volte chi ti dà da mangiare non lo fa per nutrirti! Ha un altro progetto nella testa. E la terza che l’amore vince sempre!

Mani in pasta è una piccola proposta per educare a non spalancare la bocca ed ingurgitare senza pensare ma a scegliere il cibo. A compiere la più sacra tra le azioni che ci lega alla vita con consapevolezza ed un po’ di fame. Mani in pasta si mangia e …  morde con rabbia chi propone ai bambini cibi speciali dalle mille forme e mille colori: come fossero piccole bestiole. “Gnam gnam” parla alla pancia ed al cuore, parla di cibo per vivere

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